Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/189

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mondo intorno a lei, pieno di lei, che io non dovevo conoscere; un santuario di pensieri, e di pensieri che avevano la virtù di far piangere, nel quale non doveva addentrarsi il mio sguardo profano. Morte e dannazione! Era questo l’amore, quale io lo intendevo? Oh come è vero, che la donna a ritrarne i conforti in ragione delle pene che ci costa, è mestieri possederla intiera! O tutto, o nulla; è impresa da uomini. Tra questi due termini, che c’è egli da sperare? Il più ed il meno; gran mercé! Il più ed il meno, con tutte le loro piccole vanità soddisfatte, con tutti i patti vergognosi della coscienza, che, pur di appagare i sensi infiammati, rinnegherebbe sè stessa!

E dopo tutto, che diritto avevo io a sapere il perchè delle sue lagrime? Mi amava ella? Mi aveva ella dato, in un caro abbandono di sè stessa, l’autorità di leggere nel suo cuore, d’indagarvi le tracce di un ri-