Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/201

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— Oh, mio figlio mi darà il suo letticciuolo, nella camera a riscontro di questa. Per lui ho già preparato uno stramazzo in fondo al corridoio. Non vi date pensiero di me. Così poteste star bene voi altri, e scusare la nostra povertà. Ma infine, — conchiuse ella, stringendosi nelle spalle, — poichè non vi è piaciuto di andare a star meglio.... poichè l’avete voluto!... —

Io, senza volerlo, corsi cogli occhi alla mia bella compagna. Le ultime parole della contadina andavano a lei, proprio a lei, che aveva scelto quel luogo. Ma ella in quel punto teneva gli occhi bassi e non si addiede di nulla.

Poco stante, la nostra ospite usciva dalla camera insieme col figlio, dopo averci augurata la buona notte. Per qualche tempo si udì ancora il rumore dei loro passi e il bisbiglio delle loro voci; indi, a poco a poco, bisbiglio e rumori cessarono, e il luogo, per