Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/200

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i loro abiti della domenica. Dall’altra parte, col capo a breve distanza dall’uscio, era il letto a due, grande a dirittura per tre, colla sua cassa in legno di noce, in spalliera da capo assai rilevata, la sua bella coperta di cambrì, il capezzale involto nel lembo superiore del lenzuolo e di due guanciali per giunta. La biancheria, candidissima e fragrante, che invitava al riposo, la secchiolina dell’acquasanta alla parete, con suvvi appesa la libbia, o ramoscello d’olivo benedetto, ancora fresco dell’ultima pasqua, e l’inginocchiatoio nell’anditino, dall’altra sponda del letto, facevano fede di quella lindezza, di quella sollecitudine, con cui la gente del contado suole abbellire su tutte le altre, e consacrare ad un tempo, la camera destinata al riposo.

— Ma voi, Rosa, — le dissi, dopo aver dato un’occhiata a tutte quelle cose, — dove andrete a dormire?