Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/209

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soffrivo, frattanto; e avrei dato non so che, anche mezzo il mio sangue, pur di superare, senza coscienza di me, quel momento difficile.

Codardo, adunque; ma davanti ad una donna chi non lo è stato, in suo vivente, una volta? Ed io, impacciato come un bambino, mi crucciavo dentro di me, mi stillavo il cervello, per trovare una parola da dirle. Ora, come sempre accade a chi troppo cerca, trovai il peggio e a quello mi attenni, dicendo la sciocchezza più insigne che mai potesse venire in simili casi alle labbra di un uomo.

— La scorsa notte, — cominciai, con accento di tristezza, — eravate assai più umana con me. Le parole vi sgorgavano più facili dalle labbra. Dite, signora mia, c’è egli qualcosa di mutato tra noi? —

Ella mi guardò con occhio attonito, ma senza aprir bocca. Eppure, la risposta era