Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/246

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i versi, e se non basta il presente, scaverò nel passato, evocherò i Galli Boi ond’ebbe il nome di Bononia, e gli Etruschi che l’avevano chiamata Felsina, tremil’anni prima del signor Bortolotti, il re de’ suoi profumieri. Va bene così?

— Pazzo! — esclamò ella, ridendo. — Io non vi chiedo tanto.

— Ah, manco male! A che ora, dunque, dovrò ripartire di là?

— Al tocco e venti minuti; — diss’ella, facendo coll’unghia sull’orario una lieve intaccatura, che io baciai subito divotamente.

— E sia; smonterò dunque a Grottamare sulle dieci di sera. Oh, sarà lungo il viaggio; — notai, con un sospiro; — lungo, assai lungo, troppo lungo!

— Non pensate soltanto a voi, egoista! Io conterò le ore e i minuti; — mi rispose ella, arrossendo.