Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/248

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 240 —


cercando cogli occhi il nostro bel nido, lunghesso la costa, vidi sventolare un fazzoletto bianco da una finestra lontana. Benedetta finestra, che mi ricordava le mie prove ginnastiche e il premio più gradito che mai fosse dato alla virtù sulla terra! Risposi prontamente al saluto; continuai a sventolare il mio fazzoletto dallo sportello, fino a tanto mi venne fatto vedere quella modesta casetta sul poggio; guardai con desiderio la Castellana quando a sua volta mi si parò davanti agli occhi; indi, perduta ogni vista di quel caro paese, mi rintanai nel carrozzone, non volendo più veder nulla, nè Pedaso, nè Porto San Giorgio, nè altra di quelle graziose borgate sulla riva del mare. Sporsi la testa soltanto a Recanati, in omaggio al più grande tra i nostri poeti moderni, a colui che amò e patì più profondamente di tutti, e meglio di tutti cantò l’amore e il dolore.