Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/26

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uno scendere e un salir frettolosi, chi per tracannare un beverone alla bottega da caffè, chi per guadagnarsi un posto nei compartimenti meno abitati, e magari nei vuoti. Io, senza pigliarmi tanto fastidio, fui pronto a ficcarmi in un ammezzato (se lo permettete, chiamo così il coupé dei francesi), dove fu mia prima cura di accendere un sigaro, il vade retro più efficace pei cacciatori importuni di cosiffatte agiatezze.

Intanto i popoli pedestri duravano un po’ di fatica a raccapezzarsi, per aver due palmi di sedile su cui metter dimora. Come suole accadere in simili casi, i viaggiatori più comodi facevano le mostre di dormire e occupavano il posto di tre; altri, simulando un compagno disceso lì per lì e pronto a tornare, avevano messo una valigia per rappresentarlo degnamente nel posto vuoto che amavano tenersi per giunta alla derrata;