Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/25

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che la somiglianza del caso mi fece tornare alla mente quei versi. E ci pensai tanto, che sopravvenne la notte e mi tolse di vedere il rimanente del paese, che era dopo tutto la parte meno gradevole. La valle si restringeva o mi diventava intorno più brulla e più cupa. Intravvidi Montecalvo, che si dipinge nel nome da sè, Ariano che sa di scomunicato, Montaguto, Orsara, che non promettono niente di buono. Del resto, era notte e non posso dirne altro. Di Bovine, so che c’erano molti lumi, indizio d’un popolo illuminato, almeno quando va a letto. Di Foggia non potei ammirare che l’ampia stazione colla sua gran vôlta di cristallo.

Si smontava colà per aspettare al varco il convoglio diretto a Brindisi, e c’era per conseguenza il viavai, il tramestìo, il gridio, di tutte le stazioni d’incontro. Giunse il treno aspettato, e fu tosto un aprirsi di sportelli,