Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/54

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mente s’è persa? C’è chi crede che durino tuttavia, ma con nome mutato e maschera di gente per bene. Non sono più baroni, nè conti; sono uomini a modo, benemeriti di chi comanda, o di chi vorrebbe comandare, titolati o titolabili, adulatori d’un potere o d’un altro, gente che voga alla galeotta, che tira a sè, crede in sè, non pensa che a sè. L’egoismo d’oggidì è ancora peggio della prepotenza d’allora. Ma allora, in quel calunniato Medio Evo, un galantuomo, armato che fosse cavaliere, aveva obblighi certi e precisi, era egli guardia urbana e campestre, egli giudice ed avvocato dell’innocenza, egli soccorritore della povertà e protettore dell’arte bambina, egli campione dei deboli e vendicatore, qualche volta carnefice.... sì, anche carnefice, tutto, troppo, se vogliamo (noi rattrappiti, noi infarinati di legalità e di equità pigmea, noi non più assuefatti a simili grandezze, a simili impasti di forza,