Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/55

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di giustizia e di volontà, spesso anche di arbitrio), ma compreso almeno del suo grave uffizio, della sua alta malleveria sociale. E allora, per tornar finalmente a cose più geniali, o signora, e ai debiti riscontri col caso presente, allora, per una donna si giuocava allegramente la vita; allora non c’era bisogno che la dama fosse nostra, per metterci in capo al ponte colla lancia in resta e dare addosso al primo mago carceriere, o al primo misleale, al primo furfante venuto.

— Le fo i miei complimenti sinceri; — diss’ella. — In questa sua difesa del Medio Evo c’è più che rispetto ai morti; c’è amore, venerazione....

— E follìa; non lo nego.

— Ma io non ho detto ciò....

— Lo aggiungo io, a compimento della frase. Non c’è del resto amor vero, non c’è venerazione profonda, senza un pizzico di