Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/57

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le convenienze. Difatti, le convenienze non permettono d’inginocchiarsi nel cospetto di una dama, nè di coprirsi il capo quando ella è nominata, nè di metter mano alla spada quando è calunniata. Non parliamo de’ suoi colori, che non è più dato portarli, in grazia di questi panni stinti, che la moda ingrullita ci addossa. Gran mercè se qualche volta, voglio dire in certi casi speciali, e per conseguenza rarissimi, si può difenderla dai brutali insulti d’un ubbriaco, o d’uno screanzato. E badi che la cosa è lecita se si tratti di persona sconosciuta, che non si vedrà più domani, nè poi. Che cosa si direbbe, Dio guardi, del fatto nostro, se Ella fosse, verbigrazia, una mia concittadina? o vivessimo ambedue in una medesima cinta daziaria? Sapete la novità? Il signor Lelio s’è battuto per la signora Clarice. — Oh diamine! e perchè? — Ma! si racconta che sia per la molestia che le aveva