Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/71

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seduti finalmente su quella scranna dorata, attorniati da ministri, da consiglieri, da uomini d’arme e valletti, riveriti, ossequiati, scortati ad ogni passo da cortigiani e custoditi da un baldacchino di velluto, oh come a certe ore avrebbero dato volentieri tutta quella pompa cerimoniosa, e il baldacchino e financo il corno, l’ambito corno ducale, al loro giurato nemico, per potersela sgattaiolare da una porta segreta e darsi un giorno alla macchia, allegri e spensierati come uno scolare che abbia inforcata la scuola! E chi non l’ha provato, o signora, chi non lo ha provato, una volta almeno nella vita, questo desiderio infinito di uscire dal suo ambiente soffocato, di seguire per un giorno i liberi impulsi del cuore, di librarsi a volo sull’ippogrifo della fantasia come un silfo su d’un raggio di luna? Anche il passero solitario gode di poter mettere nel suo nido qualche