Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/82

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— «Il tuo collo somiglia la torre di David, edificata per gli esercizi dell’armi.» —

L’amico tirò giù due pennellate di biacca.

— Eccoti contento; — mi disse, accennando i merli in capo alla torre e qualche feritoia nel mezzo. — Se vuoi, ci appendo anche dintorno «tutte le targhe dei prodi.»

— Sicuro; ci faranno l’effetto d’una collana. Appunto per questo le ha messe il poeta. Ed ora, aggiungi sotto la fontanella, qui, dalla gola, «due caprioletti gemelli che pasturano tra i gigli.»

Il pittore intinse da capo il pennello nella biacca e segnò i gigli con due bei caprioli nel mezzo.

— «Eccoti bella, amica mia, eccoti bella;» — gridò l’amico, scostandosi dal cavalletto per ammirare da lungi l’opera sua. — «Chi è costei che apparisce simile all’alba, bella