Pagina:Barrili - Come un sogno, Milano, Treves, 1889.djvu/91

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che pregano, e di angioli che cantano, suonano, e rombano attorno con l’ale, perchè la pittura ha mestieri di coteste rappresentazioni agli occhi, che debbono dare argomento di pensieri all’animo del riguardante; ma è da credersi invece che gli spiriti celesti non abbiano a vedersi nè a sentirsi l’un l’altro, rapiti come sono nell’estasi, e le musiche di paradiso debbano averle dentro di sè, non già sentirsele strimpellare agli orecchi. Noi dunque siam qui.....

— In terra! — notò la mia arguta vicina

— In terra? no, tra terra e cielo; — soggiunsi. — Con Lei, signora, mi parrà sempre di stare in sull’ali.

— È un complimento.

— Eh via! Le par proprio una così brutta cosa?

— Mi lasci finire, non faccia il muso; — rispose ella con piglio amorevole. — È un