Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/166

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i lettori rammentano, era per l’appunto la scalinata che metteva alla camera de’ suoi strumenti, e a quel medesimo balcone pel quale aveva fatta la sua legnosa fatica.

Bravo Pasquale! Quello era un colpo maestro, ma bisognava compir l’opera. E non dubitate; ci aveva di molti ingegnosi trovati nel suo scrigno, il gobbo legnaiuolo.

La vecchia monaca che lo vide giungere, e dovette cansarsi per lasciarlo passare si trattenne a’ piè della scalinata per dirgli:

— Avete già finito, maestro?

— Oh no, Madre reverendissima; alla mia età non si corre più tanto. Questa ci ha già la prima mano; ora mi metto attorno all’altra; la seconda mano la darò quando saranno a posto tutte e due, e coll’aiuto di Dio prima di sera ci avranno anco i vetri stuccati.

— Bravo, bravo; lavorate senza posarvi.

— Eh, come si fa? Bisogna pur dargliene, a tre femmine, sia detto con licenza di Vossignoria reverendissima. Quel che i miei due maschi guadagnano, basterebbe a mala pena pel pugno di sale; e il paiuolo brontola, quando non ci si butta nulla. —

La Madre Maddalena sorrise, come chi non ha più nulla a dire; e mise il piede innanzi, per continuare la sua passeggiata. Per tal modo ella avrebbe potuto scorgere la giovinetta dall’altro lato dell’orto. Ora ciò non faceva comodo al nostro Pasquale.

— A proposito, reverendissima, — diss’egli, standosene colle spalle al muro, affinchè la monaca, fermandosi da capo per rispondergli, non avesse a guardare dall’altra banda, — io debbo render grazie a questo santo monastero....

— Di che?

— Oh, Vossignoria fa le viste di non saperlo. Queste sante Madri vogliono sempre darsi molestia per me. Quella bottiglia di vino, que’ cantucci che sanno di paradiso.... Oh, non li tocco io....

— E perchè?

— Perchè quella non è pasta pe’ miei denti. Il buono piace a tutti, ed anche a me per conseguenza. Ma Vossignoria mi compatirà; ci ho quella povera donna di mia moglie, che non istà troppo bene. E allora ho detto a me stesso: Pasquale, pensa a tua moglie, che non ci ha i buon bocconi, i confortini, i brodetti, come le signore, quando vien loro un po’ di male, e non può certo mandar giù la sbroscia che passa il convento.