Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/232

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et elles n’en savent que faire. Come si vede, la viscontessa dal collegio in poi, aveva fatta molta più strada che non la sua petite madone italienne.

Quelle erano le dolenti note del cuor di Aloise; nè vogliamo ora tornare su cose già dette, narrando per filo e per segno tutti i patimenti del giovine, le sue angosce d’ogni mese, d’ogni giorno, d’ogni ora. Dei dissesti della sua fortuna è già noto quanto occorre, e i lettori intenderanno agevolmente come le sue pazze spese fossero state tali da dar fondo a ben più ragguardevoli patrimonii e meno sprecati, venduti a stracciamercato del suo.

La scadenza del 15 ottobre si avvicinò, senza che egli avesse trovato il modo di far onore all’impegno. Gli avevano fatto sperare fin da principio una rinnovazione di cambiali, e lo avevano ingannato. Egli si era proposto di vendere la Montalda, e quel negozio, messo accortamente in piazza, trattato apertamente da sensali di mala fama, gli fruttava proposte ridicole. Andare dal nonno a chiedere aiuto? La sua dignità non lo consentiva. Di amici a cui far capo, non aveva altri che il Pietrasanta; ma questi era figlio di famiglia, e il suo credito presso gli usurai non andava fino a quella somma. Così giunse l’antivigilia, senza che egli avesse provveduto a nulla, nè più sperasse di poter provvedere.

- Orbene, - pensò egli, - farò posdimani quello che tanto e tanto avrei fatto qualche giorno dopo. La Montalda pagherà profumatamente il mio creditore. Gli sciocchi diranno che l’ho finita pei debiti.... Dicano pure; che importa a me delle ciance loro? Mi venivano a nausea quando mi davano lode; il biasimo loro non mi farà dormire meno tranquillo il mio ultimo sonno. -

Fatta questa deliberazione, si sentì più libero da quel lato. La sera andò dalla marchesa Ginevra, ma senza aver agio a dirle una sola parola che non fosse di cerimonia. L’imminenza della morte gli avrebbe dato quella sera l’ardimento d’un supremo colloquio; ma c’era conversazione fiorita; il De’ Salvi, il Cigàla, Riario, c’erano tutti, perfino il lezioso De’ Carli. Egli fu quella sera più cupo del solito, di una tristezza, di una mala grazia senza pari. Ginevra, poi, vedutolo così accigliato, stette anche più del consueto sulla sua, e lo trattò freddamente. Con tutta la loro acutezza, le signore donne, quando le si mettono sul puntiglio, non ne indovinano una.

Quando sentì di non poter più sopportare il martirio, si