Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/257

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in veleno. Egli avrebbe voluto non vedere, non udire, non pensare, fino a quel momento supremo, nel quale aveva posto ogni sua voluttà. E certo, se egli non avesse considerato come un debito sacro il dire un’affettuosa parola di commiato al vecchio gastaldo, se non avesse reputato ufficio di filiale affetto avvicinarsi nella morte a quella santa gentildonna che, inconsapevole, innocente, lo aveva dato alla luce e1 alle lagrime, egli avrebbe pur volentieri abbreviato d’un giorno i suoi mali, sfuggita con un colpo sollecito quell’orrida notte d’angoscia che lo aspettava nei silenzi della sua cameretta, sotto quelle azzurre cortine già testimoni di tanti arcani struggimenti, di tante vane querele.

Il Pietrasanta, ottimo amico che aveva sudato freddo in que’ giorni per lui, ed assaporava, per Aloise e per sè, i frutti della vittoria ottenuta, giunse nella sera per invitarlo ad uscire, e andare in qualche luogo, in conversazione, al casino, a teatro, foss’anche quello delle marionette, purchè facesse ora e si ammazzasse la noia. Aloise non accettò, perchè si sentiva spossato; bensì accolse la proposta di una cavalcata mattutina a Pegli, per celebrare l’uscita d’Israele dall’Egitto (come il festevole Pietrasanta chiamava l’impresa di quel giorno) e non già con una colazione di manna, sibbene col meglio che avessero in cucina gli ostieri di quel gaio deserto.

La mattina vegnente, alle sette in punto, i cavalli attendevano i due cavalieri sulla piazza dell’Acquaverde. Aloise recava impressi sulle guance e negli occhi i segni della insonnia patita; ma l’aria frizzante del mattino e il riscaldarsi2 che fece, correndo di buon trotto fino alle porte della Lanterna, gli rifiorirono il volto. Anche il Pietrasanta, che aveva dormito come un ghiro, ma soltanto la metà delle dieci ore che gli occorrevano per inoliar la sua macchina, aveva avuto bisogno di quel moto per isneghittirsi, per isgranchirsi, sgomitolarsi le membra. È collo sgelarsi del corpo (tutti verbi che egli aveva sciorinati l’un dopo l’altro per dipingere il suo misero stato) gli si era anche sciolta, liquefatta, la vena del buon umore, e la parlantina che gli è fida compagna.

Giunsero a Pegli, e comandata la colazione, tanto per non istare all’ozio e annoiarsi aspettando, tirarono oltre fino ai pressi di Voltri; donde, tornati sui loro passi, ripigliarono la via della locanda. Aloise, certo che il suo ultimo giorno era finalmente quello, e già n’aveva spizzicata una parte, fu disinvolto e sereno, se non gaio e festevole come il suo Pilade; e questi, che soleva vederlo contegnoso mai sempre e

  1. Nell’originale "a".
  2. Nell’originale "riscardarsi".