Pagina:Barrili - I rossi e i neri Vol.2, Milano, Treves, 1906.djvu/329

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in cui ti ho ritrovato. Sei ricco per me, poichè mi accetti per padre, ed io non ho creatura al mondo ch’io debba amare e favorire, dopo di te. Ma non sarai un fannullone, non essendo mai stato un gaudente. Ti sorride l’idea di esser utile alla patria.... fuor della patria? Io, disgraziato, non ho potuto, con tanto desiderio che ne avevo nell’anima, e ad un’altra patria ho dovuto consacrare l’opera mia. Tu, fortunato, senti che la tua sarà grande; mi par d’intendere che l’ora del destino è imminente. Comunque sia, dove sei nato, dove si tiene alta la bandiera dei tre colori, ivi è l’Italia, presente e futura: servendo il piccolo Stato dove sei cittadino, servi già il grande, che verrà poi.

- Ho inteso, babbo: mi vuoi mettere in diplomazia.

- Per l’appunto; è l’unica condizione in cui ti sarà dato di colorire i disegni che da parecchi giorni mi esponi. Quello che si vuol fare, si faccia presto; è massima antica. Ritorneremo a Genova, per aggiustare le cose tue, e quelle dei nostri amici. La Montalda.... il santuario.... può rimanere in custodia ai Salvani. E subito manderemo ad effetto la tua felicissima idea; non è vero? Servire la patria.... fuor della patria, ti ho detto; ingrandire la sfera della sua legittima azione, dar luce ed aria, aprire quanto più sia possibile il mondo ai nostri commerci, alle nostre arti, al nostro pensiero, alla nostra lingua; ecco l’opera varia e mirabile a cui deve lavorare chi può, innamorandosi, vivaddio, di qualche cosa che ne franchi la spesa.

- Giusto! - disse Aloise. - Ma saran poi tutte rose?

- Eh, t’intendo; - rispose il duca, tentennando la testa. - La mia esperienza, tra tante imprese fortunate, ricorda ancora parecchie disillusioni. C’è qualche volta il tuo governo in mano a gente dappoco, che non t’intende e ti guasta il lavoro. Ma più spesso, trattandosi di un lavoro lontano, egli non prevede nulla che meriti l’intromissione di un guastamestieri, e ti lascia fare a tuo modo. Così, ciò che tu accortamente disponi in questa o in quella parte del mondo, è sempre utile preparazione ad atti che tu solo avevi veduto opportuni, e che tu solo hai lavorato a render possibili. Così, finalmente, si gettano i semi della grandezza futura d’un popolo.

- Giustissimo! - gridò il giovine Montalto, persuaso da quella argomentazione del duca di Feira. - Ed io vedrò volentieri di tentar qualche cosa in questo povero Oriente.

- Scegli bene il tuo campo; - riprese il duca. - Si era cominciato così, con Marco Polo; ma poi, povera gente, abbiamo smarrita la strada. Sei dunque risoluto?