Pagina:Barrili - La legge Oppia, Genova, Andrea Moretti, 1873.djvu/90

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86 la legge oppia

Erennio

Ecco, dirò. Non c’è nessun testo di legge che lo stabilisca. Il Campidoglio è fatto per gli Dei protettori di Roma e pel popolo radunato in giusti comizii, non già per la moltitudine tumultante. Capite? tu....mul....tuan....te! Chi tenta tumulto e sedizione in città, sia punito di morte.

Birria

Va là, burlone! Queste donne hanno a parlare di cose più gravi col Console.

Erennio

(squadrando la sua tunica di schiavo)

E se il tumultuante è di condizione servile, sia battuto con verghe e precipitato dal sasso Tarpeo.

Birria

Alla larga!

Mirrina

Che sasso? Che Tarpeo! Vogliamo andare dal Console.

Erennio

Ah! ricalcitrate? Vi parlerò da pubblico uffiziale. «Se vi pare, allontanatevi, o Quiriti!»

(con gravità)

Mirrina

E se non ci paresse?

Erennio

Ecco; il «se vi pare» è una locuzione, una formola, introdotta pel rispetto dovuto alla maestà