Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/231

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la città del deserto 185


difese di travi, si ha l’impressione di vivere laggiù in un torvo medioevo asiatico; e la comparsa improvvisa d’un’automobile là in mezzo formava un contrasto che aveva qualche cosa di assurdo.

È vero però che il Gran Lama possiede un’automobile, una piccola vettura, regalatagli dal governo russo per compensarlo forse della rivalità del Buddha tibetano. La vetturetta non ha mai fatto un passo da sola. Appena arrivò ad Urga, il Buddha redivivo la fece girare in un cortile, spinta da due uomini, sperando che prendesse la corsa e continuasse da sola i suoi giri. Poi si decise a farvi attaccare un bue, e la mandò così nella sua residenza estiva, dove si arrugginisce nell’attesa che qualche altra potenza europea mandi in regalo uno chauffeur.