Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/253

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urga 205


e i mongoli, con tutta l’energia, ma non ci fu possibile di smuovere d’un pollice la pesante vettura ancora un po’ incastrata fra i sassi e la terra; e non ardivamo di fare agire il motore nella paura, che il suo impulso subitaneo potesse produrre un nuovo affondamento.

— Ma, ci sono i buoi, i buoi dei carri! — esclamò Borghese.

Le grandi idee sono le più semplici. Cinque minuti dopo tre Tipi di donne Mongole nella regione dell’Iro. buoi erano aggiogati all’automobile. Intanto s’era adunata della gente: qualche mandriano venuto trotterellando a vedere quel che avveniva di straordinario nei suoi prati, alcuni lama d’un santuario — che vedevamo biancheggiare sopra un’altura vicina — delle donne arrivate da un lontano gruppo di yurte. I buoi, frustati, incitati, tiravano docilmente, ma senza visibile resultato; e allora noi ci attaccammo alle corde con i buoi, e i carovanieri con noi, e poi tutti gli altri, mandriani, lama e donne; dove era un pezzo di corda libera vi compariva una mano; e la vettura finalmente si decise a seguirci sulla via della salvezza. Tutte