Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/301

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transbaikalia 251


volante, fece retrocedere l’automobile e si preparò a far passare le ruote nei punti che il Principe gli aveva segnato sulle tavole — i punti di massima resistenza.

— Pronto? Avanti! — disse Borghese.

L’automobile partì, salì sull’impalcatura, che si scosse tutta. Le tavole si piegarono, e, passate le ruote, scattarono come molle. Le ruote anteriori s’inoltrarono nella chiatta. Ma in questo momento il grave peso della macchina sostenuto tutto da un solo bordo dell’imbarcazione, la fece inclinare improvvisamente fino all’acqua. L’automobile si trovò con le ruote anteriori più basse di mezzo metro di quelle posteriori, che erano ancora sull’imbarcatoio. Ettore frenò. Le corde che ormeggiavano la barca — delle sottili funicelle — scricchiolarono: se esse si fossero spezzate la chiatta si sarebbe scostata dalla riva facendo cadere l’automobile nel fiume. Furono subito raddoppiate e i battellieri le tennero tese. La macchina era in una tale posizione da non poter retrocedere. E andò risolutamente avanti, sterzando a destra per poter entrare di traverso sulla piattaforma. Anche le ruote posteriori si imbarcarono, e il battello ritornò orizzontale, un po’ più basso sull’acqua ma in perfetto equilibrio. Al momento in cui l’automobile entrava tutta a bordo, i russi mandarono un grido di spavento. Vedendola avanzare di sbalzo avevano creduto che non potesse più trattenere il suo impeto e precipitasse dall’altra parte. Ma la macchina intelligente s’era fermata di colpo nella giusta posizione, come se fosse stata deposta lì dal lento ed esatto braccio di una gru. Nel seguito del viaggio gl’incidenti di questo genere non c’impressionarono più; ci abituammo ai pontili malfermi, alle vecchie barche sconnesse, alle audacie esatte dell’automobile.

I battellieri impugnarono i remi, e cominciarono energicamente a vogare; alle loro spalle il vecchio, con una corta pipa fra i denti, si appoggiò alla stanga del timone. Da una svolta del fiume vedemmo improvvisamente emergere un battello a vapore.

Ci sfuggì una esclamazione di sorpresa e di contentezza.