Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/33

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introduzione xxiii


della prateria siberiana, il tozzo di pane nero come la terra che lo produce.

Le donne colte e raffinate, che in un’ora di conversazione intellettuale — resa forse più intima dalla certezza di mai più incontrarsi — distrassero il pensiero nostro dalle preoccupazioni Il Mandarino governatore cinese della Mongolia e Luigi Barzini, durante la visita ufficiale. quotidiane e restituirono all’anima un po’ dell’elasticità che lo sforzo materiale, continuo e monotono, minacciava di affloscire.

Tutte quelle che al passaggio ci sorrisero, ci soffiarono un bacio, ci incitarono col gesto, ci gittarono fiori — tutte — fino a quelle, le nostre donne, che vedevamo coll’imaginazione sulla soglia della nostra casa, con in braccio i nostri figli, attenderci desiderose e amanti e che, pur nella nostra vita multiforme, erano la forza occulta che ci sosteneva e ci moveva.