Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/476

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416 capitolo xix.


fino all’ultima goccia. Ma in quel mattino, come ho detto, si trattava di contadini che andavano al mercato, e le teleghe erano perciò guidate nel modo numero uno.

Quando ci avvicinammo, il cavallo del primo carro diede segni di terrore, e poi di furore. I cavalli del governatorato di Perm, non so per quale misteriosa influenza, sono i più feroci nemici dell’automobile. Noi avevamo trovato una grande differenza ui contegno verso di noi fra i cavalli d’un governatorato e quelli di un altro: quelli di Transbaikalia, ostili; quelli d’Irkutsk, diffidenti; quelli di Tomsk, indifferenti; quelli di Omsk, variabili; quelli di Perm, irriducibili. Aggiungo anche, per chi volesse approfondire le imperscrutabili relazioni fra il carattere dei cavalli e le religioni degli uomini, che i cavalli dei buddhisti e dei maomettani dimostravano per noi dei sentimenti quasi amichevoli; nelle stesse vicinanze di Perm, i cavalli dei tartari ci guardavano con grande indulgenza, da bestie tolleranti che non pretendono al dominio assoluto della strada, che corrono e lasciano correre. Dunque, dicevo che la bestia attaccata alla prima telega s’impennò.

L’automobile rallentò al passo d’uomo: inutile precauzione. Il cavallo fece uno scarto, e la telega si rovesciò. Era carica di latte e d’uova. Si formarono per terra dei rivoletti bianchi e gialli.

Stavamo per riparare all’involontario misfatto, quando con la rapidità d’un baleno il panico si comunicò da cavallo a cavallo. La seconda telega si rovesciò. Poi la terza. Non c’è nulla di più contagioso del cattivo esempio. Tutte le teleghe si trovarono in un istante con le ruote in aria. Il latte scorreva da tutte le parti, e i contadini, incoraggiati dalle loro mogli, si precipitarono contro a noi. Che fare? Che fare quando si è sopra un’automobile da quaranta cavalli, minacciati da una folla di muijk armata di bastoni? Una cosa semplicissima; con rincrescimento, ma con decisione; la leva della velocità fu spostata, e la macchina allungò il passo fuori della portata dei bastoni. Ma non avevamo percorso una versta, che scorgemmo avanti a noi un nuovo lungo convoglio di teleghe.