Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/57

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da parigi a pechino 15


Di venticinque vetture iscrittesi per la corsa, soltanto cinque si presentavano alla prova. Esse erano un triciclo Contal da sei cavalli, due De Dion-Bouton da dieci cavalli, una Spyker da quindici cavalli, e la nostra Itala da quaranta cavalli. Le prime tre francesi, la quarta olandese. Un’automobile di grande potenza ma pesante, e quattro più deboli ma leggiere. L’Itala superava infatti di seicento chilogrammi la più greve delle macchine avversarie — la Spyker che in completo assetto da viaggio pesava 1400 chilogrammi.

In Francia, dal primo annunziarsi della gara, tutti i competenti si erano trovati d’accordo nel ritenere che un tipo di piccola automobile avrebbe avuto le maggiori probabilità di successo. Sulla buona strada la macchina leggiera avrebbe potuto sviluppare minore velocità d’una macchina potente e pesante, ma in compenso avrebbe potuto con ben maggiore facilità e rapidità trarsi d’impaccio nei passi difficili — e nel tragitto Pechino-Parigi i passi difficili si prevedevano, per dir cosi, ad ogni passo.

Il Principe Borghese aveva invece ritenuto, per la pratica di lunghi viaggi in automobile, che una vettura di gran forza avrebbe potuto sopportare meglio, in virtù della sua solidità, i disagi di una avventurosa traversata, e che la diminuzione della potenza non fosse compensata dalla diminuzione del peso. Dove una macchina di 1400 chilogrammi può trarsi d’imbarazzo, lo può anche una macchina di 2000 chilogrammi, e col vantaggio di avere dai 20 ai 30 cavalli di forza in più.

Questa gara di due tendenze, questa prova pratica di due teorie, formava una delle più importanti caretteristiche della corsa. E fin dal mese di Marzo, a proposito dell’adesione del Principe Borghese con una Itala il Matin metteva in evidenza la curiosa lotta della vettura grande contro la piccola, "l’una capace di andar presto e l’altra di passare per tutto„.

La Spyker le De Dion-Bouion e il Contal giunsero a Pechino per la via di Ta-ku. Il 4 Giugno i loro conduttori e il mio buon collega Du Taillis del Matin andarono a riceverle alla