Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/58

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16 capitolo i.


dogana di Tien-Tsin, le fecero caricare su due vagoni speciali, e le scortarono viaggiando sullo stesso treno, fino a Pechino. Qui li attendeva una sorpresa sgradevole. Durante il tragitto, uno dei due vagoni speciali era sparito. Chi non avrebbe intraveduto la mano misteriosa del Wai-wu-pu in questa scomparsa? Ma si scopri subito, per l’onore del Wai-wu-pu, che la sua mano era innocente. Il vagone, distaccato dal convoglio ad una stazione intermedia giaceva in un binario di scambio senza che nessuno potesse dirne Attraversando un villaggio cinese. la ragione, per uno di quei fenomeni ferroviari che si verificano di tanto in tanto sulle linee di tutti i paesi. Giunte a Pechino le automobili si vendicarono del ritardo percorrendo la città in lungo e in largo, in quel giorno e nei giorni successivi.

L’Itala, arrivata una settimana prima da Han-kow, manteneva un contegno più riservato. Aveva fatto qualche gita di prova fuori della porta Est, sulla strada del Palazzo d'Estate, poi, soddisfatta di se stessa, si era ritirata nel cortile della Legazione Italiana abbandonandosi alle cure di Ettore, il suo meccanico. Egli lucidava, ungeva, verificava, le girava intorno osservandola da ogni