Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/71

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cipe Borghese le propose di assumersi l’incarico di portare l’automobile a Kalgan. E il direttore della impresa, un lungo cinese magro come un palo, si presentò alla Legazione Italiana per vedere il chi-cho. Lo seguiva uno stuolo di coolies armati di assi, di stanghe, di tutto quel colossale apparecchio che i cinesi adoperano per trasportare i loro pesanti sarcofaghi. Ad un cenno del lungo cinese tutti quegli uomini si precipitarono sull’automobile, con grande preoccupazione di Fra le montagne cinesi. Ettore, le applicarono l’apparecchio funerario, e la sollevarono per saggiarne il peso. Ma non poterono fare due passi, barcollando, che la macchina volle riprender terra facendo cadere qualcuno degli assalitori. L’uomo magro sentenziò: il chi-cho era più pesante d’una montagna; sollevarlo sarebbe stato impossibile; ma se il nobile e venerabile signore Po (Borghese) riusciva a renderlo più leggero di qualche migliaio di libbre, si sarebbe potuto trascinarlo impiegandovi 35 uomini e 4 muli.

Il nobile e venerabile signor Po lo contentò. L’automobile fu resa giù leggera di 500 chiogrammi, togliendole la carrozzeria, e sostituendola con un modesto sedile formato dall’ingegnoso adat-