Pagina:Barzini - La metà del mondo vista da un'automobile, Milano, Hoepli, 1908.djvu/88

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46 capitolo iii.


quanto amore per la storia e per l’arte avremmo ammirato la reliquia di Cambaluc, se non avessimo dovuto farvi passar sopra un’automobile da 40 HP. e di 1200 Kg!

Perchè poi, le rampe di accesso al ponte sono scomparse, portate via dalle piene, corrose dalle pioggie, divorate boccone a boccone dal passaggio di milioni d’uomini, di quel torrente di umanità che per seicento anni è scorso su quei marmi. Ed ora si arriva al ponte per sentieri scoscesi in cima ai quali delle pietre cadenti formano alti gradini. Forse tutto il livello della campagna circostante si è abbassato per le alluvioni, e il ponte è rimasto sospeso ad indicare l’altezza alla quale si levava la terra cinese quando reggeva le glorie di Kublai Khan.

Dovevamo mandare in cerca dei nostri coolies? far trascinare da loro con le corde la nostra macchina sulle pietre sepolcrali del vecchio ponte? Il Principe non vuole arrendersi così presto all’ostacolo, gira, guarda, studia, trova i punti sui quali è possibile far passare le ruote. I famosi parafanghi sono smontati e disposti sui gradini per far da rotaie. Ettore, attento agli ordini, prende il volante, fa arretrare la macchina di cinquanta metri, e aspetta. Comincia a piovere, e le pietre bagnate rilucono.

— Via! — comanda Borghese, e indica: — Qui con la ruota destra, attento!

L’Itala si slancia, sale faticosamente la ripida salita, imbocca i parafanghi con le ruote anteriori. Ma la pioggia ha reso le tavole e le pietre scivolose; l’automobile scarta; i pesanti parafanghi premuti dai pneumatici sono proiettati via con violenza: subiscono il noto fenomeno del nòcciolo di ciliegia lanciato con la pressione delle dita. E la macchina ricade immobile. Bisogna tentare di nuovo. L’Itala retrocede. Noi ci affrettiamo a rimettere a posto le tavole, ma Ettore esclama:

— Proviamo senza passerella! E prende la rincorsa. Sale di balzo fino alle pietre. Dopo un istante d’esitazione le ruote anteriori sono montate sul piano del ponte. Ma l’automobile s’è fermata; le ruote posteriori girano folli