Pagina:Barzini - Sui monti, nel cielo e nel mare. La guerra d'Italia (gennaio-giugno 1916), 1917.djvu/15

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cadorna 5

nella disciplina del comando; è nella convinzione di cui il comando si compenetra. Ogni ordine suo ha in sè una virtù di persuasione. La sua parola, sobria, esatta, viva, chiarisce, illumina, trascina, tutta accesa di verità, che è una sola. È una sola la verità ma pochi la vedono: Cadorna ne fa un’evidenza. Quello che egli dice ha la convincibilità assoluta di una dimostrazione matematica, ha la possanza delle certezze incontrastabili. In ogni questione la sua logica di ferro arriva subito al centro, trova senza esitazione la via del labirinto. Egli ha degli uomini e delle situazioni un concetto netto e definitivo.

Il suo sguardo va al fondo delle cose. Nessuno sa come lui trovare l’espressione sintetica di una realtà. Il suo linguaggio è sempre vigoroso perchè è preciso, perchè è l’espressione di un convincimento adamantino fatto di conoscenza. Egli è forte perchè è fermo. Non dubita, non esita, e intorno a lui nessuno dubita, nessuno esita. La sua forza passa, si comunica, agisce, cementa le volontà, così facili a divergere nel nostro paese, unifica, consolida, sospinge. La grande anima di Luigi Cadorna appare veramente come il cardine morale dell’esercito nostro.

La sua persona, ossuta ma quadra, solida, piena di un vigore che sembra smentire l’età, rivela subito la energia e la semplicità. Nessun apparato di grandiosità soccorre il suo