Pagina:Barzini - Sui monti, nel cielo e nel mare. La guerra d'Italia (gennaio-giugno 1916), 1917.djvu/20

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
10 cadorna

niente da ridire sulla materia dell’opuscolo, perchè non la conoscono. Ma a loro basta il titolo: «Attacco frontale». Ecco dunque perchè i progressi della guerra sono così lenti! Cadorna si ostina nell’attacco frontale, che è difficile, mentre si sa che l’attacco più efficace è sul fianco. Infatti Napoleone.... Il giudizio di qualche competente fuori rango è invocato a riprova. Il mormorio non si eleva, ma si allarga come una erbaccia.

Basterebbe, per estirparla, un po’ di quel puro e semplice buon senso che Cadorna venera. Si confonde la strategia con la tattica, semplicemente. Le istruzioni del Generalissimo sono tattiche. Insegnano come si sloggia il nemico da una posizione. Tatticamente ogni combattimento è frontale, a meno che non si immagini la possibilità di prendere a fucilate dei nemici voltati con la faccia dall’altra parte. Qualsiasi aggiramento strategico conduce ad un urto che è frontale per i combattenti. La battaglia della Marna s’iniziò con ravvolgimento della destra tedesca, ma l’armata avvolgente, arrivata a contatto con i tedeschi trincerati, condusse il più classico degli attacchi frontali, lasciando migliaia di cadaveri sulle rive dell’Ourq. La mormorazione stolida compie il solo aggiramento possibile senza attacco frontale: ma alle spalle del nostro esercito.

Non siamo i soli nella guerra delle nazioni ad essere costretti ad una forma difficile di