Pagina:Battisti, campagna autonomistica, 1901.djvu/82

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tario, potrebbero avere il segretario comune, potrebbero avere la rappresentanza federale dei comuni quale riveditrice dei conti, potrebbero fare cumulativamente quei servizi a cui uno per uno non possono sopperire come ad esempio: sfruttamento delle forze d’acqua, erezioni di centrali elettriche (pur troppo il Trentino ha disperso molte delle sue forze in minuscole centrali elettriche che non giovano punto all’industria), maggior cura delle selve, dei rimboschimenti, riattamento delle malghe, erezione in comune di segherie e falegnamerie, vendita cumulativa di legnami; erezione di alberghi comunali nei centri alpini; e poi oltre a queste proposte che posson stare nel programma di ogni partito tante altre che noi caldeggiamo: erezione di segretariati per l’emigrazione, fondazione di case operaie, bagni comunali ecc., costruzione di essicatoi comunali per bozzoli, assunzione in regia comunale di ogni impresa utile: tramvie, acqua potabile ecc.

C’è un programma immenso da svolgere: c’è tanto marcio da sanare, tante cose nuove da costruire.

E all’opera di costruzione non sarà possibile dar mano finché qui non ci sia un regime centrale nuovo, non padrone, ma solo aiutatore, coordinatore, consentaneo ai nostri sentimenti, alle nostre aspirazioni, e che possa, servire, oltre che di aiuto, di sorveglianza, di sprone al lavoro fecondo, al progresso.

Pur troppo: qui si muore d’inedia perchè non c’è esempio, non c’è stimolo alle iniziative. Una futura rappresentanza provinciale trentina, se l’abbia detto fin d’oggi, deve saper far molto, deve saper dar esempio di attività ai comuni; se così non farà, avrà implacabile la lotta del proletariato.

Il quale dà oggi il suo aiuto alla borghesia, ma non concederà domani tregua se essa non saprà mettersi all’altezza della situazione.

Oggi noi non siamo che propulsori, coadiuvatori di un movimento che gioverà agli altri. Oggi siamo la macchina indietro che spinge il treno della borghesia. Alla borghesia auguriamo la vittoria per metter la nostra macchina in avanti e correr rapidi ad altre battaglie, ad altre vittorie, che saranno nostre.