Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/172

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
138 Dei Delitti

Essi non veggono che il danno fatto al principe; non sono dunque interessati a privare dei loro suffragj chi fa un contrabbando, quanto lo sono contro chi commette un furto privato, contro chi falsifica il carattere, ed altri mali che posson loro accadere. Principio evidente, che ogni essere sensibile non s’interessa che per i mali che conosce. Questo delitto nasce dalla legge medesima; poiché crescendo la gabella, cresce sempre il vantaggio e però la tentazione di fare il contrabbando; e la facilità di commetterlo, cresce colla circonferenza da custodirsi, e colla diminuzione del volume della merce medesima. La pena di perdere e la merce proibita, e la robba che l’accompagna, è giustissima; ma sarà tanto più efficace quanto più piccola sarà la gabella, perchè gli uomini non rischiano, che à proporzione del vantaggio che l’esito felice dell’impresa produrrebbe.

Ma dovrassi lasciare impunito un