Pagina:Beccaria - Dei delitti e delle pene, 1780.djvu/193

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che correggono la forza degli effetti naturali. L’azione di un tal delitto è così istantanea e misteriosa, così coperta da quel velo medesimo che le leggi vi hanno posto (velo necessario, ma fragile, e che aumenta il pregio della cosa, in vece di scemarlo), le occasioni così facili, le conseguenze così equivoche, che è più in mano del legislatore il prevenirlo che correggerlo. Regola generale: In ogni delitto, che per sua natura deve essere il più delle volte impunito, la pena diviene un incentivo. Ella è proprietà della nostra immaginazione, che le difficoltà, se non sono insormontabili o troppo difficili rispetto alla pigrizia d’animo di ciascun uomo, eccitano più vivamente l’immaginazione, ed ingrandiscono l’oggetto, perchè elleno sono quasi altrettanti ripari che impediscono la vagabonda e volubile immaginazione di sortire dall’oggetto e costringendola a scorrere tutti i rapporti, più strettamente si attacca alla parte piacevole, a cui più natural-