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CAPITOLO VENTUNESIMO




Il dottor Leete mi aveva proposto di farmi visitare, il giorno seguente, le scuole e le accademie della città, allo scopo di spiegarmi il sistema magistrale del 20 secolo. Quando ci alzammo da colazione, egli disse: «Troverete molte differenze importanti fra il nostro metodo d’insegnamento ed il vostro; la differenza capitale però sta in ciò, che, oggidì tutti hanno occasione di ricevere una buona istruzione, mentre, ai giorni vostri, essa era riservata ad una piccola parte. Tutto quanto abbiamo ottenuto non ci parrebbe degno d’attenzione, se avessimo raggiunto soltanto l’uguaglianza materiale, e non anche, uguaglianza d’istruzione».

«Ciò deve arrecare una grande spesa,» dissi.

«Quand’anche occorresse la metà degli introiti della nazione,» soggiunse il dottor Leete, «nessuno penserebbe a lamentarsene, nemmeno se ci volesse tanto da non rimanerci che una ben piccola parte. Però, la spesa per l’istruzione di diecimila giovani, è dieci volte minore di quella per l’istruzione di mille; il principio che ogni impresa in grande, è più economica che quelle su piccola scala, e applicabile anche all’istruzione».

«Ai miei tempi, il frequentare le università era assai costoso,» dissi.

«Se i vostri storici non mentono,» rispose di rimando il dottor Leete,» non era tanto l’istruzione che costava negl’istituti superiori, quanto lo sperpero nelle spese. La spesa reale per lo studio non era tanto forte, e lo sarebbe stata ancor meno con una frequenza assidua. Oggidì l’istruzione superiore costa quanto l’inferiore, poichè tutti i maestri hanno la stessa rendita, uguale a quella degli operai. Abbiamo aggiunto, all’antico sistema scolastico, in uso or son cent’anni nel Massachusetts, una mezza dozzina di gradi superiori, che occupano gli scolari fino a ven-