Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/168

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«Mi sento solo, ecco tutto,» dissi, «non avete mai pensato che la mia condizione è molto più triste di quella d’ogni altro essere umano, e che davvero occorrerebbe una nuova parola per descriverla?»

«Oh, non dovete parlare così, non dovete sentire tanto dolore, non ve lo permetto!» esclamò cogli occhi umidi. «Non siamo noi i vostri amici? La colpa è vostra se non ci lasciate il piacere di esservi amici, così non potreste più sentirvi solo».

«Voi siete buona con me, più di quanto lo possa comprendere, ma credete voi ch’io non sappia, che il vostro affetto è compassione, dolce compassione; ma sempre soltanto compassione?

Sarei un pazzo, se non sapessi ch’io non posso figurare davanti a voi come gli altri uomini, perchè io sono un mostro straniero, una creatura naufragata in mare sconosciuto e scampata dalla morte, il cui abbandono, malgrado la sua stranezza, vi muove a pietà; siccome foste tanto benigni, io fui così stolto da figurarmi la possibilità di immedesimarmi del secolo, di sentire come uno di voi, di comparire come un altro uomo della vostra specie; ma il sermone del signor Barton m’insegnò quanto sia vano un tal pensiero, e quanto a voi deve parer grande l’abisso che ci divide».

«Oh! questo orribile sermone!» esclamò essa piangendo, «quanto meglio sarebbe stato se non l’aveste ascoltato! Che cosa sa il signor Barton di voi? Vecchi libri polverosi gli hanno parlato dei vostri tempi, ecco tutto; che v’importa di lui, non v’inquietate per ciò ch’egli ha detto; non lo sapete che noi, perchè vi conosciamo, pensiamo altrimenti?

Oh! signor West, voi non immaginate ciò che io provo nel vedervi così afflitto; non posso reggere a questo dolore. Come posso fare per persuadervi che noi sentiamo e pensiamo ben diversamente?»

Come allora, quand’essa venne a me nell’altra crisi del mio destino, mi stese le mani in atto d’aiuto, e come allora le afferrai; il suo petto agitato da una violenta emozione lasciava indovinare i battiti del cuore e le sue dita tremavano fra le mie mani. In lei, combatteva la pietà, come ira divina, contro gli ostacoli che