Pagina:Bellamy - L'avvenire, 1891.djvu/64

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
62

ed il suono di principianti. Riflettendo a ciò, non è da stupirsi che al tempo vostro la gente, in generale, si curasse poco di musica. Io credo che l’avrei detestata».

«E questo programma dura dunque 24 ore?» domandai, «se ho ben inteso ciò che avete detto. Ma chi ascolta la musica dalla mezzanotte al mattino?»

«Oh! molti» riprese Editta «non fossero altro che gl’insonni, gli ammalati ed i moribondi. Tutte le nostre camere da letto hanno un telefono, mediante il quale, uno che non possa dormire, si può procurare la musica a seconda del suo umore.

«Nella stanza destinata a me, c’è anche una simile disposizione?»

«Sì, certamente, e che sciocchezza da parte mia di aver dimenticato di dirvelo ieri sera! Papà vi mostrerà tutto prima che andiate a letto, e in grazia del corno acustico, i pensieri malinconici non vi fastidieranno più».

La sera il dottor Leete s’informò della nostra visita nel negozio, e nel corso della conversazione, paragonando superficialmente le abitudini del secolo XIX con quella del XX, il discorso cadde sulla eredità. Io dissi: «Il passaggio dei possedimenti per eredità non è forse permesso?»

«Al contrario», rispose il dottor Leete, «ciò non è proibito. Sopratutto, signor West, quando ci conoscerete meglio, troverete che la libertà personale è meno limitata che ai vostri tempi. Da noi ogni uomo è costretto dalla legge a prestar servizio alla nazione per un dato tempo, mentre voi lasciavate ai cittadini la scelta fra il lavoro, il furto o il morir di fame. Ad eccezione di questa legge fondamentale che altro non è che una codificazione della legge naturale, il nostro sistema non dipende da nessuna legislazione; ma è completamente volontaria ed è la logica conseguenza dell’attività della natura umana sotto ragionevoli condizioni, di modo che la quistione sull’eredità illustra questo punto. Conseguentemente ancora, essendo la nazione l’unico capitalista e proprietario fondiario, il possedimento di ciascun cittadino si limita al suo credito annuale ed a ciò ch’esso si è procurato in fatto di oggetti personali e casalinghi. Il credito personale finisce