Pagina:Beltrami - Per la Facciata del Duomo di Milano.djvu/34

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importante le colonnette che si impostano o si raggruppano al centro: ma un’altra caratteristica spiccata di tutta la decorazione del Duomo è appunto l’assenza del motivo delle colonne, le quali invece, nell’architettura, sia lombarda che gotica, entrano come uno degli elementi principali della decorazione, potendo trar partito da una libertà assoluta nelle proporzioni fra l’altezza e il diametro.

Se invece si vuol cercare negli edifici d’oltralpe l’ispirazione per il motivo della finestra circolare, si troveranno svariatissimi esempii, i quali però si possono distinguere in due grandi categorie: quelli che sono inscritti nella forma archi-acuta della grande finestra centrale della fronte1, e che rientrano quindi nel tipo delle finestre absidali del nostro Duomo — benchè in qualche raro esempio, come a Reims, la rosa cerchi quasi di svincolarsi dall’arco-acuto, ed assuma una particolare robustezza di forme — e gli altri esempi al contrario che sono indipendenti da altre forme, e che perciò si accostano al già descritto tipo lombardo2: ma in tal caso la forma circolare francamente svolta nella rosa, è circondata da altre forme simili che le creano, diremo così, l’ambiente. Si osservi appunto l’esempio di Nôtre-Dame, nella testata del braccio di nord, dove il motivo interessantissimo della rosa si trova accompagnato da un grandissimo numero dì altre forme circolari di svariate dimensioni.

Riassumendo, la decorazione caratteristica del Duomo non si presta allo svolgimento di una finestra circolare secondo il tipo lombardo, e quale si presenta anche in molte cattedrali gotiche; al tempo stesso non si presta nemmeno a che questa forma circolare, adottata come motivo di intelajatura di finestra a sesto acuto, abbia a svilupparsi con troppa libertà e importanza: ed è perciò che nello sviluppo della finestra principale della fronte bisognerà attenersi agli esempj forniti dall’abside3.


Veniamo finalmente alla parte più alta della facciata, nella quale — allo scopo di evitare, come già si disse, ogni sopralzo puramente decorativo sopra le navate, — si dovranno conservare approssimativamente le propor-

  1. Si veggano le Cattedrali di Tours, Rouen, ecc.
  2. Si veggano gli esempii di Chartres, Amiens, Bordeaux, Fecamps, ecc.
  3. Si vegga nel Dizionario del Viollet-le-Duc riassunta la trasformazione dell’oculus primitivo nella rosa gotica. Il Viollet-le-Duc spiega la convenienza della forma particolare della finestra circolare nelle chiese che avevano nell’interno il triforio, giacchè una grande finestra a sesto acuto vi avrebbe prodotto una impressione disaggradevole: accenna pure ad una ragione speciale costruttiva per la quale la rosa riusciva opportuna sotto alle vôlte a pieno centro e nota infine, che «l’ècole normande, comme l’ècole anglaise fut très-avare de rose» osservazione di non lieve importanza poichè l’organismo del Duomo presenta dei punti di affinità cogli edifici religiosi di quelle regioni, e specialmente dell’Inghilterra; si veggano a questo riguardo gli esempi di Roslyn Chapel, Melrose Abbey e quello più notevole assai di Lincoln.