Pagina:Beltrami - Per la Facciata del Duomo di Milano.djvu/35

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zioni dell’attuale: il suo contorno superiore, seguendo le pendenze della copertura, si disegnerà sul cielo con quella falconatura a trafori che corona tutte le linee superiori del Duomo, riproducendo così lo stesso organismo che già si nota sulle testate dei bracci di croce. Ma poichè anche per la parte superiore della facciata principale si richiede una maggior ricchezza decorativa, la quale non solo abbia a bilanciare la ricchezza della parte inferiore, ma sia contrassegno della speciale importanza della fronte sulle altre parti del tempio, così — senza allontanarsi dagli elementi già forniti dal Duomo — si potrà ottenere tale ricchezza, col motivo frequente della decorazione, quello cioè della statua portata da mensola e sormontata da baldacchino: e volendo dare varietà alle linee superiori, converrà adottare, per le tratte corrispondenti alle due navate mediane, una disposizione orizzontale, cosicchè le finestre restino inquadrate fra il motivo della porta e quello di questa serie di statue portate da mensole ed allineate orizzontalmente per modo da formare un motivo che arieggia quello della Galerie des Rois, così caratteristico nelle cattedrali francesi: nella parte centrale, invece, le due serie di statue, seguendo la inclinazione della falconatura, potranno convergere ad un motivo centrale opportuno per accentuare la parte più elevata della fronte, il posto d’onore1: e queste statue, affinchè assecondino meglio la inclinazione del loro allineamento e formino assieme col motivo centrale — svolto in forma di edicola colla figura della Vergine in trono — potranno disporsi secondo una doppia schiera di angeli ginocchioni rivolti in atto di preghiera verso la Vergine che li domina: col quale motivo si viene a completare e a chiudere il partito centrale della porta maggiore e della finestra centrale.

Questi sono criterii coi quali si può quindi tracciare, a linee generali, la decorazione della facciata del nostro Duomo, coordinata tanto all’organismo interno che a tutte le ricorrenze architettoniche esterne, senza allontanarsi dalle caratteristiche spiccate della decorazione originaria.


Se il problema della fronte rimane con ciò completamente risolto nelle sue linee generali, restano però ancora a trattare due questioni secondarie, ma collegate alla soluzione di quel problema. Essendo stato escluso il motivo delle torri nel concetto della fronte, la questione del collocamento razionale delle campane reclama ancora uno speciale provvedimento, poichè — come è noto — le campane, le quali, sino ad un venticinque anni or sono, erano rimaste allogate in una costruzione di

  1. Nei varii studii di completamento delle testate dei bracci di croce eseguiti sul principio del XVI secolo, e che si conservano all’Archivio Civico o all’Ambrosiana, appare con insistenza l’idea di sviluppare un motivo speciale di coronamento delle testate, motivo che all’atto pratico venne invece abbandonato: questi tentativi però non possono a meno di dare autorità al concetto di svolgere un motivo centrale di coronamento sulla fronte principale.