Pagina:Benedetto Giovanelli - Trento città d'Italia per origine, per lingua, e per costumi, 1850.djvu/28

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
26

sua condizione. Il MASSIMO che regge i destini de’ popoli, ci restituì alla cara Madre, e sanzionò gli antichi nostri diritti all’onor della sua grandezza, al godimento delle sue felicità. Ma come uguali Egli ci rese in tutto agli altri Italiani facendoci loro compagni nelle Sue grandi imprese, partecipi de’ premj e vantaggj, e consorti nella gloria e nella cittadinanza, e segnatamente nell’avventurosa sorte d’essere governati sotto i di Lui angusti auspicj, e in Suo nome dal GIOVANE EROE figlio del Suo cuore, idolo del nostro, e pari agli altri sudditi del Suo vasto Impero col darci le stesse leggi, le stesse costituzioni, e Magistrati per dottrina non meno che per amor di giustizia cotanto rispettabili, così pure nulla agli altri cederemo in gratitudine, fedeltà, e divota affezione.