Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/125

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ESEMPI E DETTI MORALI 113

vertí e diessi a umiltà con lui. E da questo venne poi a penitenzia, dando buono essemplo di sé, purificando la sua coscenzia co la confessione e co la comunione, intanto che egli ebbe spirazione da Dio, che tutti e suoi peccati gli erano stati perdonati...


II.


Una volta egli predicava innanzi al Papa e a Cardinali e era a modo di uno sermone, e fugli dato che egli lo studiasse prima che egli entrasse a la predica. Egli imparò a mente quello che egli doveva a dire; e salito su, in sul pulpito, per dire ciò che egli aveva imparato, in tutto egli non si ricordò di niuna parola. Allora, disse egli, non si vuole andare a quel modo a predicare, e chiamato el chierico gli disse che recasse el suo breviario; e cosí recato aperselo a caso e di subito gli venne posto l’ochio in su queste parole: Aperi os tuum et implebo illud. Apre la bocca tua e io l’empierò. E cosí lo Spirito Santo il fece parlare di cose tanto alte, tanto stupende, che da tutti fu compreso, che lo Spirito Santo era nella lingua sua, e insino che elli predicò fu sempre lo Spirito Santo in lui...


III.


Udisti mai quello che vide santo Pietro Pettinaio? Se nol sai, io tel vo’ dire, e tu il va’ a vedere colà a la sua sepoltura. Egli s’usava a quello tempo d’andare a mattutino, e egli usava d’an-

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