Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/126

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114 ESEMPI E DETTI MORALI

dare a udire, e fu qui a Siena questo. Elli vide due angioli con due doppieri in mano e entrando dentro non vidde se non Cristo all’altare, e vide nello spazzo a modo che cénnare. Stando un poco ed elli vidde venire gente a piei e scalzi, i quali ponevano i piei loro secondo che erano le pedate di Cristo. Poi dopo costoro giònsero antichi, e pure si ingegnavano di pònare i piei loro per queste pedate; e per le tante pedate di quelli che passavano, quasi non si vedevano le prime pedate. Poi di dietro a tutti vidde venire il povaretto Francesco, il quale poneva i piei suoi di filo dove gli aveva posti Cristo, che a pena si poteva vedere il luogo suo. E questo fu solo perché dimostrava d’essere tanto seguitante di Dio, che niuno si trovava che piú avesse seguitate le vestige di Cristo, quanto lui: e ben si dimostrò ne la vita sua e ne la religione sua, ch’è non solamente buona ma santa e bene limitata; e tanto rinovò i modi santi e buoni, che per isperienza si vidde chiarissimo: dove si dimostrò la sapienza irradiante di Dio inverso lui.


DEVOZIONI IPOCRITE


Già forse dodici anni fu a Fermo uno che uscí d’una selva, che de’ a intèndare sue novelle e sue pazzie, tirandosi assai gente dietro, dicendo che uno dí andarebero al Sipolcro per terra. E quando gli parve, e elli gli fece spogliare tutti innudi, uomini e donne, e missorsi in via e an-