Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/82

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70 APOLOGHI E NOVELLETTE

dite altrimenti che cosí: Hoc est corpusso meusso.” Costoro non rimanendo d’accordo al detto di costui, deliberaro di domandarne a un piovano che stava presso a loro, e deliberati andarono a questo piovano, e poserli il caso. E il piovano vi rispose e disse: “O che bisogna tante cose, quanto che io me ne vo alla pura? Io vi dico su una Avemaria.” Ora ti domando te: so’ scusati costoro? Non vedi tu che ellino fanno adorare per Iddio uno pezzo di pane? Certo ciascuno di costoro fa peccato mortalissimo, però che ellino debban fare con quelli modi e con quello ordine che ha ordinato Jesu Cristo a la santa Chiesa. Anco ti dico che d’ogni cosa che altri fa, deve sapere ciò che bisogna intorno a essa.


LA VITA DELL’UOMO


La mattina, dice, sai. Che ti significa la mattina? Significati la puerizia, la quale è come un’erba tenaruccia, quanto tu se’ fanciullo. O fanciugli, voi avete quello che non hanno e’ vecchi: cosí dico a voi, giovani e vecchi: sapiate che mai voi non potete tornare adietro; se se’ vecchio, mai non tornarai giovano. Cosí dico a te, donna: mai non tornarai fanciulla, che tu sia bella, leggiera, gagliarda, come tu già fusti. Se tu se’ vissuta male, tu ti potrai bene amendare di tornare adietro del mal fare; ma de l’età mai non tornarai tu addietro. Quando tu giogni colà in su’ diciotto anni, allora tu se’ gagliardo, fresco,