Pagina:Bernardino da Siena - Novellette ed esempi morali, Carabba, 1916.djvu/84

Da Wikisource.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
72 apologhi e novellette

lo tremare tutto s’embratta la bocca e ’l mento. Quando uno gli parla e elli sia sordo, sta come uno sbalordito. Tu el dimandi d’una cosa e elli ti risponde a un’altra; e cosí viene a la sua fine, e come è vissuto, cosí si muore. Se è ben vissuto, va bene: se è mal vissuto, va male; e se ha avuto male di qua, e egli avrà anco male e peggio di là. E se elli è stato malagevole, cattivo, scorretto, e non temuto Iddio, non è voluto vedere né da’ suo’ parenti né da’ cognoscenti: da niuno non è voluto vedere, a ognuno rincresce. Cosí, simile gli adiverà di là: non sarà né Dio né santi che n’abbi compassione; e per questo elli viene a pèrdare tanto bene, quanto poteva avere se fusse ben vissuto: e cosí capita l’anima sua a casa maladetta. Se è ben vissuto, dato buoni costumi, temuto Iddio, comportato in pace le tribulazioni, non rottosi mai per impazienza, passa di là e ogni santo è pietoso di lui, e con festa e con letizia è ricevuto da Dio e da tutta la Gloria.


DEL VENDERE ONESTO


O tu che vai a vèndare la tua mercanzia in su la strada, e vienti uno forestiero a domandare: “Che vuoi tu di questo?” “Vuòne trenta soldi;” e al cittadino non la vendi se non vinti soldi. E perché io biasimi il buttigaio, egli il fa bene anco il contadino, quando e’ può. Sí, eglino cotal volte ve ne sanno gastigare: ché talvolta giògne al contadino che ha la soma de le legna, uno