Pagina:Bertini - Guida della Val di Bisenzio, Prato, Salvi, 1892.djvu/159

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Via b, e dopo si prosegue per la strada che va a mezza costa lungo il Bisenzio presentando ad ogni passo belle e svariate vedute sulla valle. La via ruotarle che si scorge sulla riva destra è la provinciale per Vernio, e il monte che ripido e scabro le sovrasta è quello delle Coste.

Di là dal ponte del Rio a’ Buti dopo 5 min. di cammino s’incontra la via erta che sale a S. Leonardo in Collina, 20 min. e dopo altri dieci ecco a destra uscire da enorme roccia una sorgente d’acqua, è la Fonte agli Oli; quindi la via prosegue lasciando a sinistra l’opificio di Gamberame e più in alto alla villa Scarlini e giunge ad incontrare la strada che sale a destra su per il monte e va a Faltugnano (25 min.); seguitando per Fabio, si passa presso una casa sostenuta da un forte muraglione, è la Cannuccia e dopo un rio, si sale ad un’altra casa colonica con alcune piante di cipressi vicine detta Villanuova o Cavaciocco; quella piccola ma bella pianura che si stende sotto a sinistra, con quella villa nel mezzo, è Meletto una delle 48 ville del Contado pratese e delle più antiche della Valle, è rammentato nel 1200. Dopo poco Villanuova s’incontra a destra la strada che sale a Faltugnano, 15 min. presso un bosco di cipressi, e dopo ecco la chiesa di Fabio1.

= Alcuni credono che i casolari di Fabio fossero un possesso appartenente alla gente Fabia, e attribuissero quest’origine romana al paesello che risiede in costa sul fianco occidentale della Calvana. Dell’antichità sua ne fa fede un documento del mese d’aprile del 1024, riportato dal Lami nella sua opera


  1. Dal Rio a’ Buti a Fabio, ore 1,10.