Pagina:Bertini - Guida della Val di Bisenzio, Prato, Salvi, 1892.djvu/160

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«Monumenta Ecclesiae Florentinae» e ricordato dal Repetti nel suo Dizionario. Fabio era una delle 48 ville dell’antico contado di Prato. La Chiesa, tranne delle vecchie mura, non ha nulla di notevole. =

Dal piazzale che le sta dinanzi a sinistra della strada si ha bellissima veduta sulla valle; si scorge tutto quanto l’opificio della Briglia, e il Lanificio Forti. Da Fabio, passato un ruscello ed una vecchia casa, si incontrano due case coloniche, vi dicono Martini o Gramigna; di qui una stradicciola scende giù a sinistra e va alla Fattoria ai Piani o della Briglia, 30 min. e passate le case laddove la via per Savignano gira il monte, si piglia lo stradello che sale ripido su per il poggio; è un po’ faticoso, ma la bella vista compensa; lo chiamano «la Treggiaia degli Schizzi», perchè sale su non molto lungi da un Rio pittoresco detto degli Schizzi, e poi passatolo conduce ad una casetta situata sopra terreni coltivati in una insenatura della Calvana; è Camposanico: pochi metri più in alto, nel fosso che corre di là dalla casa, si vede una casina quasi rovinata; è l’antica burraia, e lì presso scaturisce una fonte d’acqua finissima, d’estate fredda come il ghiaccio. Lungo questo fosso si può salire in breve al M. Maggiore 30 min.; ma chi si tiene più a destra della casa giunge alla vetta comodamente salendo in giravolte per le praterie1.

Via d. Da Savignano per le Capanne; ore 1,45.


  1. Da Camposanico parte verso sud un sentiero che passando per una piccola pineta tramezzata da avellane viene a far capo ai Cerri, quella Foce sopra Valibona per la quale si scende anche a Parmigno; lo dicono il viottolo di Staggia; da Camposanico ai Cerri 35 min.