Pagina:Bertini - Guida della Val di Bisenzio, Prato, Salvi, 1892.djvu/161

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Da Prato si va a Savignano 1° per la via provinciale sino al Ponte del Buonamici (Itin. 1) e poi, traversato il fiume, lasciando la casa del contadino, di faccia alla via, a sinistra è Gabbolana a destra, si sale a Spicciano, alla Villa Orlandi e di qui volgendo a manca per un sentiero nel bosco e poi fra i campi si giunge a Savignano, 40 minuti: 2° per la via di Canneto e Fabio seguendo questo Itin. 17, Via c.

Da Fabio giunti alle case Martini, dove si trova la Treggiaia degli Schizzi, si segue la mulattiera che gira il fianco del monte e scende giù al Mulino, e si sale a Savignano (330 metri), laddove si stacca dalla Calvana uno sperone montuoso, che s’avanza perpendicolare al Bisenzio, è il Maglio (V. Itin. 1), scosceso e dirupato1.

= Savignano, una delle 48 ville del distretto pratese, pare tragga il suo nome da quello della gente Sabina, ed è uno dei casali d’origine romana. Si trova ricordato nelle scritture del 1147. Ebbe qui i natali Fra Bartolommeo della Porta pittore del sec. XVI e Lorenzo di Liborio Bartolini, il più grande maestro, dopo Canova, della moderna scultura. Alcuni dicono nascesse a Montepiano; ma è assolutamente falso2. Nella casetta dove abita oggi il Guardaboschi della tenuta della Briglia nacque il Bartolini il dì 11 gennaio del 1777. Era quivi in quel tempo fattore un suo zio; e i genitori dello scultore venuti da Montepiano a far visita al parente si trattennero e in questo tempo venne alla luce il piccolo Lorenzo, che


  1. Da Fabio 30 min.
  2. V. Itin. 24.