Pagina:Bertini - Guida della Val di Bisenzio, Prato, Salvi, 1892.djvu/162

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poi fu dai genitori portato a Montepiano, dove trascorse la sua fanciullezza; dipoi condottolo a Firenze ed allogatolo presso un valigiaio, perchè ne imparasse il mestiere, ebbe la sorte d’incontrare chi si prese cura di lui facendolo ammaestrare nell’arte scultoria, nella quale fu sommo. Il pittore Antonio Marini fece porre sulle pareti della casetta in Savignano la seguente iscrizione:

qui é nato
lorenzo bartolini statuario
cccviii anni
dopo fra bartolommeo dipintore
antonio marini p. q. m.
nel mdccclv


Da Savignano si piglia un sentiero prima d’arrivare alle case, si guada il rio e si risale; la strada si mostra subito e dopo qualche giravolta giunge ad una casa, Lavacchio (30 min.); di qui la via si fa più aspra e malagevole e si arriva ad un altra casa, le Capanne di Savignano 700 metri sul mare (25 m.) presso la crina della Calvana, dove finisce ogni vegetazione arborea e cominciano le praterie. La via continua più ripida e sassosa; poco sopra la casa piega a sinistra e poi si perde sulle prata; ma allora siamo sulla cresta (870 metri; 20 min.) e si gode l’ampia veduta della Valle del Mugello e quella più ristretta, non meno bella però, del Bisenzio. Per andare al M. Maggiore si volge a destra, verso sud, e in 20 minuti si giunge alla torretta di pietra, 916 m. sul mare.