Pagina:Bertini - Le dimore estive dell'appennino toscano, Niccolai, Firenze, 1896.djvu/23

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S. Pellegrino dell’Alpe.

1520 m.


In un piccole ripiano circondato da estesi pascoli su per le pendici dell’Appennino che là chiamano Alpe, sorge lantichissimo Santuario di meschina apparenza architettonica, dedicato a S. Pellegrino e S. Bianco. Presso la chiesa fu costrutta una casa detta Ospedale,, abitata un tempo da alcuni frati che stavano a custodia del Santuario, e provvedevano ai viandanti che valicavano l’Appennino per quella parte, ove nell’anno 1077 erasi aperto un varco per le provincie modenesi.

Quelle alture sono affatto nude di vegetazione arborea: qualche faggio raro, scarmigliato e intristito vive come un reietto, abbandonato là su quelle vette: le selve cominciano più in basso, un tempo folte e impenetrabili sino alla crina. Nelle vicinanze, sui terreni del Comune di Castiglione di Garfagnana, si è cominciato a rimboschire sino dal 1881 con