Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 1, 1799.djvu/16

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
16 Prefazione

bri, oltre al metterli tutti sotto un sol giogo, incatenarne i talenti ad un gusto, a un partito, darne i premj a più favoriti, e toglierne la libertà necessaria all’industria, all’ispirazione, al coraggio spontaneo. Tra miei compagni i bei talenti presto spiegavansi, e mettevansi al primo luogo dal consenso generale, cui l’autorità secondava, e i mediocri restavano naturalmente più al basso in impieghi proporzionati alle lor forze senza lamento, nè cruccio, contenti di participare la gloria comune. Io sfido a smentirmi chiunque gli abbia trattati, e sfido così gran parte d’Italia, e la sfido arditamente nominandone i principali, del cui merito in man di tutti sono le pruove, e son l’opere a testimonio, i Bellati, i Mariani, i due Sanvitali, i Bassani, i Granelli, i Rossi, i Sanseverini, i Tornielli, i Venini, e Vanini, i Noghera, i Lagomarsini, i Boscovich, i Giuliari, i Roberti, i Ricatti, i Nocetti, i Nicolai, i Ferrari, i Pellegrini, i Martinetti, i Tiraboschi, i Bondi, ed altri moltissimi anche fuori d’Italia, co’ quali ho avuta la sorti di trapassare grado a grado l’età diverse


di