Pagina:Bettinelli - Opere edite e inedite, Tomo 11, 1800.djvu/230

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226 Orazione

il Grilenzone da prima, poi la pubblica autorità fé’ maestri di greca dottrina, sinché il secondo a Ferrara passato lasciò la cattedra greca al grande Sigonio.

Ma già presta è la mensa, già fumano le vivande, già siedono tutti alla cena imbandita; può ben qui dirsi in Apolline, poichè non so qual’altra sala, e simposio meglio emulasse quegli apollinei d’Augusto, e di Lucullo. Ma voi por voi stessi ascoltate for piacevoli, o dotti ragionamenti, che troppo lunga opera a me sarebbe il riferirli partitamente. Ora i profondi teologi udrete, e filosofi e medici ed anatomici per l’alte scienze discorrere, ora la rettorica, e la poetica dai greci fonti, e latini in ogni metro dedurvene purissime di prose eleganti, e di versi, or le dispute accendersi tra il coltivare le lingue antiche, o la nostra, che dai più sostenuta, e dalla parte più riverita, e più cara delle muse presenti riporta la paina, e ne’ sonetti trionfa, e nelle canzoni del Molza, e della Bertani a gara splendenti di quell’aureo stile, che appena ornai si


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